Archivi del mese: novembre 2015

C’è metodo e metodo

Grazie a Oreste Brondo oggi siamo diventati sperimentatori scientifici.

Siamo partiti da una curiosa domanda

Dove finiscono i colori quando non c’è la luce?

per arrivare, non sappiamo bene COME neanche noi che c’eravamo, a questo

Un poeta, credo che fosse, un giorno disse: “l’intero universo è in un bicchiere di vino”.

Non credo che sapremo mai che cosa intendesse lui con questo, perché i poeti non scrivono per essere capiti,  ma è vero che se guardi un bicchiere di vino abbastanza da vicino, vedrai l’intero universo.

Ecco le cose della fisica: le torsioni del liquido e il riflesso nel vetro . E con la nostra immaginazione vediamo gli atomi. Evapora a seconda del vento e delle condizioni del tempo. Il vetro è un distillato di roccia terrestre e nella sua composizione sveliamo il segreto dell’età dell’universo e l’evoluzione delle stelle.

Quale strana schiera di componenti chimici ci sono nel vino? Come si sono formati? Ci sono fermenti, enzimi, sostrati e prodotti e lì, nel vino, si fonda la grande generalizzazione: tutta la vita è fermentazione. Neppure puoi scoprire la chimica del vino senza scoprire, come fece Pasteur, la causa di tante malattie.

Com’è intenso il colore del vino che proietta la sua presenza nella coscienza di colui che lo osserva. E se le nostre piccole menti, per qualche modesta convenienza dividono questo bicchiere di vino, questo universo, in diverse parti, in fisica, biologia, geologia, astronomia, psicologia eccetera, ricorda che la natura non fa questo. Per cui rimettiamo tutto assieme per non scordarci infine per cosa è fatto, lasciamo che ci regali ancora un ultimo piacere, beviamolo e scordiamoci di tutta questa storia.

Richard Feynman “L’universo in un bicchiere di vino”

Il ‘metodo Oreste’ ha funzionato!

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Amici di scuola

Ci risiamo.
Ieri passeggiando con i bambini tra i corridoi della nostra scuola abbiamo notato un contenitore e un cartellone pubblicitario di una nota catena nazionale di Supermercati.
Che cos’è? Domando.
Mi viene risposto che ogni tot euro spesi presso questi Supermercati le famiglie ricevono un buono da inserire nel contenitore.
Il cartellone riporta la scritta AMICI DI SCUOLA – FACCIAMO INSIEME UN REGALO ALLA TUA SCUOLA: scopro che raccogliendo i buoni, distribuiti a seguito di una spesa nel dato Supermercato, si aiuta la scuola ad ottenere gratuitamente attrezzature informatiche e materiale didattico..un computer, una fotocopiatrice,un tablet e tanto altro a seconda della quantità di ‘buoni-scontrini’ raccolti.

Per me questo post potrebbe fermarsi qui; la mia presa di posizione, alla vista dei cartelli, è stata veloce e sento chiaro in me cosa stride dentro.

Apro la rivista di Cooperazione Educativa (vol.64 n.2) e leggo un articolo di Diana Penso che mi colpisce: si parla di Cuore Pedagogico.
Diana sostiene che in molte delle scuole che ha visitato manca un cuore pedagogico ovvero una riflessione più ampia e globale sul proprio progetto educativo. E’ un articolo che mi travolge e mi porta alla mia scuola, quella dove lavoro come educatrice per un progetto extrascolastico, in cui si specchiano tutte le scelte che questa scuola, in primis attraverso il suo Dirigente, sta mettendo in atto.

Mi domando quale Cuore Pedagogico muove una scelta del genere, un progetto educativo in cui le famiglie e i ragazzi diventano oggetto di campagna pubblicitaria.

Scopro che le scuole coinvolte sono migliaia in tutto il territorio nazionale. E anche nella provincia di Pisa in tante hanno aderito..

L’unica voce che ho trovato on-line un po’ più critica a riguardo é:

http://icdo-nogelmini.blogspot.it/2015/10/le-scuole-chiedono-lelemosina-alla.html