Amici di scuola

Ci risiamo.
Ieri passeggiando con i bambini tra i corridoi della nostra scuola abbiamo notato un contenitore e un cartellone pubblicitario di una nota catena nazionale di Supermercati.
Che cos’è? Domando.
Mi viene risposto che ogni tot euro spesi presso questi Supermercati le famiglie ricevono un buono da inserire nel contenitore.
Il cartellone riporta la scritta AMICI DI SCUOLA – FACCIAMO INSIEME UN REGALO ALLA TUA SCUOLA: scopro che raccogliendo i buoni, distribuiti a seguito di una spesa nel dato Supermercato, si aiuta la scuola ad ottenere gratuitamente attrezzature informatiche e materiale didattico..un computer, una fotocopiatrice,un tablet e tanto altro a seconda della quantità di ‘buoni-scontrini’ raccolti.

Per me questo post potrebbe fermarsi qui; la mia presa di posizione, alla vista dei cartelli, è stata veloce e sento chiaro in me cosa stride dentro.

Apro la rivista di Cooperazione Educativa (vol.64 n.2) e leggo un articolo di Diana Penso che mi colpisce: si parla di Cuore Pedagogico.
Diana sostiene che in molte delle scuole che ha visitato manca un cuore pedagogico ovvero una riflessione più ampia e globale sul proprio progetto educativo. E’ un articolo che mi travolge e mi porta alla mia scuola, quella dove lavoro come educatrice per un progetto extrascolastico, in cui si specchiano tutte le scelte che questa scuola, in primis attraverso il suo Dirigente, sta mettendo in atto.

Mi domando quale Cuore Pedagogico muove una scelta del genere, un progetto educativo in cui le famiglie e i ragazzi diventano oggetto di campagna pubblicitaria.

Scopro che le scuole coinvolte sono migliaia in tutto il territorio nazionale. E anche nella provincia di Pisa in tante hanno aderito..

L’unica voce che ho trovato on-line un po’ più critica a riguardo é:

http://icdo-nogelmini.blogspot.it/2015/10/le-scuole-chiedono-lelemosina-alla.html